Intanto gli puoi dire proprio questo: che per te allattare è importante. Dare un biberon di formula al bambino non è la stessa cosa che allattarlo. Se il medico non ha un’ampia esperienza clinica di donne che allattano, o almeno un’esperienza personale di allattamento, può non capire fino in fondo che la questione va oltre il semplice “riempire il pancino” al bambino. Molti medici, se pur consapevoli dei benefici nutrizionali ed immunologici del latte materno, non sanno che interrompere l’allattamento inciderà sul benessere psicofisico della madre - oltre che su quello del bambino; molti non sanno nemmeno che riportare il bambino al seno dopo svariati giorni di biberon potrebbe essere realmente difficile.

Inoltre somministrare della formula non è esente da rischi. Certo, molti bambini stanno bene con la formula artificiale (“Siamo cresciuti tutti col biberon!” Alzi la mano chi non si è mai sentita dire questa frase!), ma questo è solo un esempio della capacità umana di adattarsi a circostanze che non sono ideali: sappiamo che con la formula artificiale ci sono più rischi di infezioni all’orecchio, più patologie gastrointestinali, maggior rischio di allergie, SIDS, leucemia infantile, diabete giovanile ed altri problemi di salute della donna compreso maggior rischio di carcinoma mammario e osteoporosi.

È doveroso che un medico rispetti i sentimenti e le preoccupazioni di una madre riguardo l’allattamento. Quando la madre ed il medico non sono d’accordo, è importante lasciare aperta la comunicazione e provare a separare i sentimenti dai fatti. La Leche League sostiene le mamme aiutandole a lavorare con il medico, fornendo suggerimenti e incoraggiandole ad essere sincere su quello che stanno facendo, in modo che egli possa avere un quadro completo.