La Consulente risponde:

Ciao, sono contenta che ora l’allattamento sia più tranquillo per il tuo bambino e per te, e che stia andando meglio rispetto agli inizi.
Purtroppo il ritorno al lavoro dovrà necessariamente cambiare i vostri ritmi e la vostra gestione famigliare, è il primo distacco dal tuo bambino e dal punto di vista psicologico è comunque difficile, in particolare per te (lui è ancora tanto piccino). In questo momento può aiutarti pensare che anche se non starai tutto il giorno a casa, potrai comunque continuare ad allattarlo fino a quando ti farà piacere. L’allattamento non è “tutto o niente”, ma si adegua alla stimolazione del seno, per questo è possibile allattare a lungo anche dopo l’introduzione di cibi solidi: man mano che diminuiscono le poppate, diminuisce la produzione e si stabilizza in base alla quantità di latte che viene tolta giornalmente. Per questo motivo, se tu continui ad offrire il seno quando sarai a casa (dalle 18 alle 7 di mattina, mi dici, e nei fine settimana), continuerai ad avere una produzione adeguata a questa richiesta.

Abbiamo un libro che si intitola “Allattare e lavorare SI PUO'”, che abbiamo voluto proprio perché tante mamme pensano che tornare al lavoro significhi smettere di allattare, mentre questo non è vero, si può continuare e ogni coppia mamma e bambino trova la sua strategia e la sua organizzazione adatta alla propria particolare situazione (età del bambino, durata del distacco, gestione famigliare, ecc.).

Uno dei suggerimenti che si danno in questi casi, che aiutano a mantenere l’allattamento, è quello di allattare i bimbi appena prima di andare via per lavorare e appena tornate a casa, per ristabilire il contatto fisico ed emotivo con il bambino e stimolare la produzione. Molti bambini, per compensare l’assenza dalla mamma, si svegliano un po’ di più durante la notte, sia per avere maggiore contatto fisico che per avere più latte, e questo è abbastanza normale sia per bambini piccoli che per quelli più grandii.

Durante le ore in cui sarai al lavoro, almeno per i primi giorni probabilmente sarà necessario togliere del latte, per evitare che i seni si ingorghino. Stare a lungo con i seni gonfi può infatti portare ad un ingorgo. Basterà che ti togli un pochino di latte, quanto basta per non sentire più la tensione nel seno: in questo modo non si produrrà altro latte ma i seni non si ingorgheranno. All’inizio dovrai farlo alcune volte durante la giornata, perché il tuo corpo è abituato ad un ritmo più frequente, poi con il passare del tempo il corpo si abitua a non produrre molto di giorno ma un po’ di più la sera e di notte. Non so se sarà possibile dargli dei ritmi, è ancora tanto piccolo e specialmente i primi giorni sarà un po’ scombussolato dal cambiamento di routine.

Quando sarà il momento di introdurre altri cibi il tuo allattamento potrà proseguire normalmente: quando non ci sarai verrà dato il primo pasto, poi continuerai ad allattarlo mattina sera e notte (se ce ne sarà bisogno). Anche quando farà più pasti potrai proseguire mantenendo le poppate che vorrete entrambi: è sempre un “gioco” a due, e il tuo bambino ti farà capire cosa preferisce fare.

Tante mamme continuano ad allattare a lungo anche lavorando, mantenendo le poppate degli orari in cui la mamma è disponibile, poi gradualmente le diminuiscono: secondo le raccomandazioni OMS si può continuare ad allattare fino a due anni e anche oltre se la mamma e il bambino lo desiderano.

Ci sono anche mamme che nonostante tornino a lavorare prima dei sei mesi di età del piccolo, riescono a tirare il latte al lavoro e poi a darlo al bambino durante l’assenza del giorno successivo, così da mantenere l’esclusività dell’allattamento, dovrai vedere tu cosa riesci a fare...

Ciao


Altre fonti di informazioni

L'arte dell'allattamento materno, la guida all'allattamento de La Leche League.

Allattare e lavorare si può

Da mamma a mamma n. 45, 51, 59

L'allattamento moderno n. 19, 21, 24, 78, 82

Il libro delle risposte cap. 8 e 19

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