Per prima cosa vorrei chiederti come mai dopo un anno di allattamento hai deciso di svezzare completamente la bambina. Come ti senti, che cosa provi in questo svezzamento? Pensi che la bambina sia pronta?

E’ necessario premettere che i vantaggi di un allattamento prolungato sono innumerevoli. L'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento complementare (cioè accompagnato dagli altri cibi solidi) per due anni ed oltre, fin quando mamma e bambino lo desiderano al fine di garantirne il benessere e la salute. Inoltre La Leche League ha pubblicato un libro dal titolo "Allatti ancora?" che illustra come l'allattamento oltre il primo anno di vita sia una pratica di cura dei bambini molto vantaggiosa sia dal punto di vista relazionale sia dal punto di vista del benessere fisico della madre e del bambino.

Lo svezzamento guidato dal bambino è un modo di svezzare che si basa sul principio che il bambino si svezzerà da solo quando non sentirà più il bisogno dell'allattamento. Una cosa a cui spesso le mamme non pensano è che la stanchezza che spesso si attribuisce all'allattamento molte volte è comunque dovuta all'impegno che richiede la cura di un bambino di uno/due anni, il cui accudimento è sempre impegnativo, che sia allattato oppure no. A volte può essere utile fare un elenco scritto dei motivi che si pensa siano attribuibili alll'allattamento e controllare se rispondano al vero oppure no. E' anche utile ricordare che la pressione della famiglia e della società su una mamma che allatta un bambino più grande di quelli ai quali siamo solitamente abituati è spesso molto forte, e bisogna essere veramente molto uniti come genitori per resistere a questi giudizi, spesso molto pesanti.

Detto questo, è bene sapere anche che ci sono vari modi per svezzare un bambino.

Volendo smettere di allattare, risulta importante ascoltare il proprio corpo in modo da non rendere lo svezzamento troppo brusco e la conclusione della relazione di allattamento troppo traumatica tanto per la mamma quanto per il figlio. L'ingorgo mammario spesso è un sintomo che lo svezzamento sta procedendo troppo in fretta e quindi la produzione del latte che si sta calibrando verso lo svezzamento è ad un livello superiore rispetto alla fine dell'allattamento. Per evitare questo problema occorre diminuire le poppate non troppo rapidamente, lasciando al corpo il tempo di calibrarsi verso il basso. Sarebbe meglio lasciare qualche poppata al giorno per evitare gli ingorghi.

E’ molto utile fare docciature o spugnature caldo-umide sul seno e, massaggiando, estrarre manualmente la quantità di latte necessaria giusto ad alleviare la tensione per evitare ulteriori complicazioni. Con il tempo, il latte estratto sarà sempre meno e naturalmente la produzione del latte diminuirà fino ad esaurirsi.

Per quanto riguarda invece l'aspetto della gestione del bambino durante lo svezzamento, è molto importante rompere le abitudini, uscire dai soliti schemi, evitare la solita poltrona o il divano dove si svolgeva la poppata del pomeriggio (per esempio), uscire più spesso, distrarre il bambino con giochi e libri invece del seno, indossare maglie accolllate per rendere l'accesso al seno un pochino più complicato. Molte mamme trovano utile disegnare un orologio grande appeso in cucina e indicare con  un colore le ore in cui i seni riposano e quelle nelle quali sono "disponibili". Per esempio un buon passaggio può essere quello di spiegare al bambino che di notte i seni dormono (oppure che dormono di giorno), cioè cercare di iniziare a rallentare il ritmo.

E' molto importante però comprendere che non esistono passaggi standard, non esistono regole e ogni coppia mamma-bambino è diversa: una cosa che può funzionare per un'amica e per il suo bambino non è detto che funzionerà per noi. Contemporaneamente è altrettanto importante capire che se ci si rende conto di aver fatto un passo troppo grande, per esempio avendo smesso totalmente di allattare ci si rende conto che il bambino soffre troppo, non succede assolutamente nulla di irreparabile a tornare un po' indietro e a ritentare quel passo magari dopo qualche settimana. I bambini apprezzano chi ammette i propri errori e nessuna di noi nasce con la soluzione giusta in tasca.

Puoi approfondire tutti questi aspetti contattando una Consulente de La Leche League , frequentando gli incontri tra mamme, consultando le pubblicazioni de La Leche League, in particolare il libri "Allatti ancora?" e "Genitori di giorno e di notte" reperibili presso le Consulenti o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.