Questa mamma ha avuto tre gemelli, nati piccolini, ed ha cercato sostegno prima nel sito de LLL e poi direttamente presso le Consulenti per affrontare la situazione con le necessarie informazioni. Le cose non sono sempre andate come lei avrebbe voluto e ad un certo punto la sua scelta si è indirizzata in direzioni differenti dall’allattamento esclusivo. Questo non esclude che avrebbe potuto riuscirci, ma lei stessa analizza con molta chiarezza la situazione. Siamo orgogliose di aver accompagnato questa mamma nella sua meravigliosa ed impegnatissima avventura, e che lei abbia potuto trovare con serenità la sua strada. Abbiamo voluto pubblicare questa storia, anche se non è andata proprio “perfettamente” per quanto riguarda l’allattamento, perché è veramente un esempio di come una mamma si possa informare in anticipo e - sapendo dove vuole arrivare - può cercare le strade per arrivarci (tipo “fare la pazza” per procurarsi un tiralatte); affrontando poi la necessità - sopraggiunta nel tempo - di trovare un equilibrio tra i vari elementi della sua vita con tre bambini, il suo allattamento non è stato “o tutto o niente”, bensì un compromesso di cui la mamma ad oggi è soddisfatta e la Consulente che l’ha seguita anche, perché offrendo informazioni ha aiutato questa mamma ad aumentare le sue conoscenze potendo effettuare una scelta.

Ecco la sua storia - I primi mesi

La prima mail di contatto era un help form con non poche domande iniziali:

Problema: Sono in attesa di 3 gemelli, alla 27esima settimana di gravidanza. Vorrei tanto allattarli tutti, ma non so se ciò sarà possibile assecondando le loro esigenze. L'ideale sarebbe allattarne 1 alla volta ( ma il terzo troverebbe, succhiando da 1 seno che ha già sfamato 1altro bambino, il latte necessario?) Per “equità” ad ogni poppata il terzo gemello dovrebbe essere diverso, ma come si potrebbe rendere questa opzione compatibile con i tempi della loro fame? Sarebbe anche possibile che i tre bimbi si sveglino per mangiare con uno sfasamento temporale, ma in tal caso l’ordine dovrebbe essere sempre lo stesso, e quindi il terzo bambino avere sempre il seno già parzialmente svuotato! Potrei usare il tiralatte, e allattare ogni volta 1 bambino diverso con la bottiglina, ma in tal caso a quale distanza dalla poppata dovrei usare il tiralatte?

La Consulente diede le informazioni necessarie a partire col piede giusto (tirarsi il latte, stimolazione dell'ipofisi, attacco corretto, svuotare i seni, il riflesso di emissione, fidarsi dei bambini, controllo dei pannolini, poche aspettative sulla regolarità dei ritmi della fame, non somministrare le aggiunte con il biberon ma con altri sistemi per evitare la confusione di suzione... Tutte le informazioni che si trovano nel sito nella sezione “Domande e risposte” e che vanno bene per tre bambini o per due, o per uno solo). Qualche settimana dopo…

Ciao! Non so se ti ricordi di me, ti scrissi una mail un po’ di settimane fa circa la possibilità di allattare i 3 gemelli che aspettavo. Ora i tre gemellini sono nati!!! A 31 settimane, quindi un po’ piccolini, dovranno rimanere in TIN (Terapia Intensiva) un bel po’. Io ho fatto la pazza per procurarmi entro le 24 ore dal parto un tiralatte elettrico (l’ospedale l’aveva guasto! e comunque nessuna ostetrica o vigilatrice di infanzia o chi per essa non solo si era preoccupata di fornirmi le informazioni del caso, ma non si presentavano neanche alla mia richiesta di avere un colloquio. Circa 24 ore dopo il cesareo ho iniziato a tirare il latte, con quantità all'inizio veramente scoraggianti… Tra l'altro per i tempi dell'ospedale non è che riuscissi a farlo troppo spesso. Due giorni e mezzo circa dall'inizio di questi tentativi ho notato che le mammelle erano una più dell'altra, tesa e leggermente arrossata. Credo fosse la cosiddetta montata lattea!.

Premesso che tirare il latte per me è snervante e che, dovendo recarmi 2 volte al giorno dai miei piccoli (e perdendo 3 ore alla volta), non riesco a farlo con troppa frequenza... La mia domanda principale è questa: meglio poco tempo ma a distanza più ravvicinata (20 minuti ogni 3/4 ore, tirando contemporaneamente da entrambe le mammelle) oppure più tempo, fino allo svuotamento completo del seno, ma a distanza maggiore? Ed è normale che da un seno esca, ad ogni tirata, sempre il doppio della quantità rispetto all'altro seno? E, per quanto riguarda la notte, è meno dannoso per la produzione di latte far passare tanto tempo tra l'ultima poppata della sera e la prima del mattino oppure essere completamente distrutta dal sonno?

Help me, vorrei tanto che quando i miei bimbi arriveranno tra le mie braccia possano trovare qualcosa da succhiare con la loro boccuccia bella!!!

Dopo un altro giro di informazioni sulla quantità di svuotamenti necessari (diversi da donna a donna, e che comunque devono simulare il più possibile i ritmi di un bambino che succhia, necessità di stimolare con frequenza il seno e di conseguenza l’ipofisi, iniziare per qualche tempo dal seno che produceva meno,  utilizzare se possibile un tiralatte ad attacco doppio, estrazione del latte con  le mani per stimolare l’ipofisi anche in più momenti durante la giornata), e tanto sostegno, un’altra mail:

La femminuccia è nata di 1500g, fin dall'inizio è stata quella che sta meglio, secondo me è lei la birbante che ha deciso che era arrivato il momento di uscire! È una capellona esagerata, nel sonno sta sempre con le labbra a succhiare, infatti è quella che mangia di più. Potenzialmente è quella che sta meglio, ma dato che è la più piccolina non so se potranno darmela prima degli altri. Il secondo nato è un potenziale rosso (mio marito ha i capelli rossi) soprattutto per la pelle che sembra proprio quella chiarissima delle persone con i capelli rossi. Nato di 1660g, anche lui è stato bene fin quasi da subito. E poi c'è il più piccolo, che nella pancia sembrava il più terribile, e invece si è rivelato il più deboluccio...e per questo si sta conquistando il posto di cocco di mamma. Nato di 1640g, è stato intubato alla nascita, ma la sera è stato già estubato e messo in CPAP ( con la mascherina a pressione), e da allora è l'unico che conserva un po’ di problemi respiratori, al momento hanno tolto la mascherina, però sono tentativi, i medici mettono e tolgono. È anche quello che mangia meno, infatti fa la nutrizione parenterale. Tra mascherine varie, è quello il cui viso ho potuto vedere meno, lo sto scoprendo piano piano.....ha dei capelli bellissimi! Mi sembrano mesciati! A crescere per ora non crescono, ma penso sia normale per il calo fisiologico (hanno 5 giorni!). Io più li guardo e più me ne innamoro e più mi viene l'ansia di volerli portare a casa con me e contemporaneamente la paura di non essere in grado di curare degli esserini così fragili!

Per quanto riguarda l'allattamento, sto utilizzando un tiralatte elettrico a doppia coppa, quindi non credo di stimolare diversamente i due seni.....ieri mi sono messa d'impegno e sono riuscita a tirare 7 volte per 20 minuti ogni volta, e il totale è stato di 500ml. Credo che se prendo il ritmo andrà meglio... Per quanto riguarda la spremitura manuale devo capirla meglio, non ho idea di come si faccia! Grazie, delle informazioni, e soprattutto di avermi permesso di raccontare a qualcuno dei miei bimbetti.

Ancora qualche mese dopo:

Con i miei bambini tutto è andato per il meglio, probabilmente perché i problemi volevo affrontarli molto prima che si presentassero... Al lavoro sono tornata quando avevano 5 mesi.

I miei tre bambini a 4 mesi e 1/2, (2 e 1/2 di età corretta), erano belli cicciotti (5kg e 300 la femminuccia, 6kg e 100 circa i maschietti) e cominciavano ad allietarmi con i loro sorrisi dolcissimi. Io ero tanto stanca, per il sonno più che altro, e ogni tanto un po’ frustrata per la paura di non riuscire a dare loro tutto quello che avrei voluto, soprattutto paura di non giocarci abbastanza, di non stimolarli abbastanza. Ma in quelle settimane ho rivoluzionato la mia organizzazione e è andata meglio. Dopo le poppate di latte artificiale che ho dovuto introdurre li ho fatti attendere 4h e non più 3 prima di rimangiare. Ho continuato a tirare il latte ogni 3h (fino a poche settimane prima lo facevo anche più spesso, e mi è sembrato di avere molto più tempo “libero”), anche di notte quando non dormivo mai più di 5 ore di seguito. Di giorno quasi sempre ho fatto un pisolino di un’oretta il pomeriggio, che mi era indispensabile per evitare di svenire con i bimbi in braccio la sera!! Li lasciavo con la signora che mi aiuta in casa per alcune ore al giorno, anche se privarmi del tempo con loro mi pesava. Ho iniziato quindi dalla pappa delle 11e30 fino a quella delle 15e30 a metterli nei sedioloni con l’ovetto per neonato annesso, e li ho tenuti più o meno svegli, così da condividere con loro parecchio tempo “libero”. Alle 15e30 li facevo rimangiare, stando un’oretta ancora con loro nelle carrozzine giocando, e poi dolcemente, tra un sorriso e l’altro, si addormentavano così che anche io potevo andare a dormire senza scrupoli. Ci sarebbe comunque stata la signora a cui lasciarli ma io ero gelosa, volevo che fossero svegli quando stavano con me e non viceversa!

Tornando a noi, tiravo il latte ogni 3 h, e per incastrarle con gli orari loro ho dovuto fare uno studio approfondito! :-). Una volta al giorno ne attaccavo uno al seno, più per me che per loro a dire la verità. Producevo circa 1040ml al giorno, a cui andava aggiunta la quantità succhiata dal bambino di turno. Diciamo che tra le 3 e le 4 volte al giorno avevano il latte mio nella bottiglina. Ho utilizzato anche il latte congelato che avevo conservato nel loro primo mese di vita, quando mangiavano meno, ma quando è terminato ho dovuto purtroppo ridurre il numero di volte nelle quali potevo nutrirli col mio latte. Tornando al lavoro ho provato a fare del mio meglio, avendo paura soprattutto dei disagi per me perché in fondo ormai erano abbastanza grandi, ho provato a dar loro quanto più latte materno possibile, senza farne comunque una tragedia.

Tre mesi dopo:

Oggi i miei bambini, a 8 mesi sono al 50esimo percentile di peso per l’età cronologica. Non per quella corretta, quindi hanno recuperato alla grande! Ora mangiano la pappa a pranzo e a cena, per merenda yogurt e frutta, e latte mattina e sera. Anche in questo la mia gelosia/possessività ha avuto la meglio, preferisco impiegarci 3 ore (quindi 3 volte al giorno...) ma essere io sola ad imboccare, ad uno ad uno, i miei cuccioli. Almeno quando non sono al lavoro, che purtroppo mi priva spesso di questo momento. Ovviamente adesso ho ancora meno tempo libero dei mesi scorsi.

Fino a poco più di 15 gg fa hanno continuato ad avere 1 volta al giorno latte materno.

Abbiamo chiesto alla mamma di spiegarci le difficoltà che aveva incontrato, per aiutare il più possibile altre mamme:

Diciamo che per concedermi “il lusso” di averli attaccati al seno avrebbero dovuto verificarsi una serie di condizioni:

1) doveva essere passato abbastanza tempo dal precedente incontro col tiralatte

2) doveva esserci qualcun altro a dar la bottiglina e far fare il ruttino agli altri due

3) i vari intervalli tra le loro pappe sono nella maggior parte dei casi “prenotati” per altre attività. Di notte dormire, di giorno il riposino di cui parlavo, la colazione, il pranzo, la cena, le relative preparazioni, le commissioni fuori casa che faccio sempre di corsa

4) la pappa programmata deve essere di latte materno e non artificiale, sia per non trattarli in maniera diversa sia per evitare di desincronizzare la loro fame, perché dopo il latte artificiale l'intervallo prima della pappa successiva è maggiore. Insomma una serie di incastri davvero complicati. Magari qualcuno avrebbe potuto essere aggirabile, ma ci sarebbe voluto un ulteriore studio a riguardo...

Ho quindi gradatamente ridotto le volte al giorno in cui tiravo il latte, fino a sospendere del tutto la settimana scorsa. Lo ho fatto perché ormai bevono latte solo 2 volte al giorno, ma soprattutto perché, tornata a lavoro, ho fatto i salti mortali per continuare a tirare latte ( di nascosto, in bagno a dire il vero) tra i miei turni di 6, 12 e 24h e davvero non ce la facevo più. Credo tra l'altro che ora abbiano più bisogno di giocare con me che del mio latte...ed essendo il tempo libero così poco... ho semplicemente fatto una scelta.

Comunque l’allattamento per me è stata una bellissima esperienza (anche perché non ho mai potuto mangiare così a sbafo, prima!) ma sapevo che prima o poi sarebbe finito. Se non fosse stato per le informazioni lette sul sito della Leche League non sarei mai riuscita a farlo, è proprio vero che in giro c'è disinformazione e tante persone che non capiscono e quindi boicottano la volontà di riuscire, nonostante le difficoltà, ad allattare.

E infine – per ora :-)

Ciao
ti ricordi di me? In questo 1/01/2014 mi 6 venuta in mente... Così sono qui a farti i miei auguri!
Ti ricordo con affetto perché 6 stata per me di sostegno in una fase importantissima ed irripetibile della mia vita.
I miei cuccioli stanno benissimo, e io me la cavo controbilanciando la fatica (di mamma e di lavoratrice) e le “crisi” esistenziali con l'enorme felicità regalatami da ogni loro sorriso.

Ti auguro ogni bene in questo nuovo anno, e di continuare col tuo lavoro....
Io intanto insisto con tutte le mamme sull'importanza di provare almeno ad allattare.
1 bacio